Vorrei accarezzare le tue rughe

Vorrei accarezzare le tue rughe
Segnarle con la punta dell’indice
Una ad una

Vorrei contarle
Come gli anelli di un tronco reciso

Ogni anello
Un anno di vita

Ogni ruga
Una gioia o un dolore

Quelle accanto agli occhi
Sono nate perché mi hai guardato
E non hai smesso mai

Quelle accanto alla bocca
Perché mi hai sorriso
E non hai smesso mai

Quelle sul collo
Perché ti sei piegato verso di me
Per ascoltarmi
Per sorreggermi
Per sentirmi

Quelle sulle mani
Perché hanno stretto le mie
E non hanno smesso mai
Fino all’ultimo respiro

Vorrei accarezzare le tue rughe
Segnarle con la punta dell’indice
Una ad una

Nei solchi del tuo viso
Si leggeva la tua vita.
E la mia.

GiusyGatti©tutti i diritti riservati

Schermata 2018-07-31 alle 17.12.06

 

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Ogni sera

Ogni sera
Prima di dormire
Leggi una poesia.

Anche l’anima 
Ha bisogno di purificarsi
Dalle cose brutte del giorno.

La poesia è la doccia dello spirito.

GiusyGatti@allrightreserved

doccia

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Il senso della scrittura

Io non scrivo per me.

Scrivo per te,
anche se non me l’hai chiesto.

Io non scrivo per me.
Scrivo per te.

E quando ti stancherai di leggere
Io smetterò di scrivere.

GiusyGatti©tutti i diritti riservati

Schermata 2018-07-20 alle 00.58.39

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Passa la notte accanto 

Passa la notte accanto

e ti sfiora il viso
chiude le palpebre e ti culla.

Passa la notte accanto

e una nenia antica
risuona da mondi lontani

Passa la notte accanto

e un profumo d’infanzia trascorsa
si spande nel buio dove tu, adulto
ancora assapori quell’oblìo dolce

che ti fa tornare bambino…

Passa la notte accanto 

GiusyGatti©tutti i diritti riservati

bimbo che dorme
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Se mi chiedi chi sono

E se mi chiedi chi sono
Non ti parlerò di me.

Ti mostrerò una ruga sulla fronte
In mezzo agli occhi 
Che come il tempo si allunga.

Saprai che ho molto pensato.

Ti indicherò due segni
Ai lati della bocca
Come le parentesi del mio sorriso.

Ti accorgerai che molto ho gioito.

Ti porgerò la mano destra
Senza smalto senza ornamenti
Un ispessimento dove l’indice il medio e il pollice hanno stretto per decenni una penna.

Ho provato a esprimere i miei pensieri
E preso appunti sulla vita.

Se mi chiedi chi sono
Non ti parlerò di me

Perché se avrai mente e cuore
Ti basterà guardarmi.

GiusyGatti©tutti i diritti riservati.

volto

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Scuola&Innovazione: la rivoluzione comincia da qui.

La notizia è di quelle che fanno scalpore: “Da settembre in classe alle 9, così gli studenti imparano di più”.

A lanciare questa sperimentazione è il Preside dell’IISS “E.Majorana” Salvatore Giuliano che da anni impiega tutte le proprie energie in un processo di rinnovamento del sistema-scuola che, partito da Brindisi, viene adottato da un numero sempre crescente di istituti scolastici, dentro e fuori dai confini nazionali.

Di cosa si tratta? Dal prossimo anno scolastico una classe prima, su richiesta delle famiglie, adotterà un orario diverso da quello del resto della popolazione scolastica, posticipando l’inizio delle lezioni alle 10. “Qualità e quantità del sonno modificano la capacità di imparare – ha spiegato il preside al Corriere della Sera – C’è una stretta relazione tra le poche ore di sonno dei ragazzi e il minor livello di prestazioni per la memoria“.

Intanto già il 23 e il 24 gennaio sono state gettate le basi del progetto. Sono infatti due le classi che, nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, condurranno la ricerca che il Majorana ha avviato con il professor Luigi De Gennaro, ordinario di psicofisiologia e studioso dei disturbi del sonno presso l’Università La Sapienza di Roma. I ragazzi sperimenteranno, monitorandoli, gli effetti della dinamica sonno/apprendimento su se stessi e sui compagni.

“Ci sono già numerose sperimentazioni nel mondo – spiega il professor De Gennaro – che dimostrano come spostare in avanti l’orario migliora il rendimento degli studenti“.

La riduzione delle ore di sonno, in particolare nei soggetti in fase di sviluppo, costituisce un serio problema: durante le prime ore della giornata scolastica i ragazzi mostrano, infatti, cali della vigilanza e dell’attenzione, problemi di umore e difficoltà nella concentrazione. Tutto ciò si traduce in un rendimento scolastico peggiore. Infatti il sonno è indispensabile nei processi di apprendimento e del consolidamento della memoria. “È ormai fuori discussione – dice il prof. De Gennaro – il ruolo che la durata e la qualità del sonno giocano nel rendimento scolastico di preadolescenti e adolescenti. Insufficiente durata del sonno, abitudini e orari irregolari del sonno, ritardata ora di addormentamento e povera qualità del sonno sono negativamente associati al rendimento scolastico”.

Questo progetto si innesta in un altro, più ambizioso, al quale il Preside e il suo team stanno lavorando da tempo: quello di inserire il Majorana all’interno di un vero e proprio Campus nel sito della “Cittadella della Ricerca”, sulla Statale 7 che collega Brindisi a Mesagne. Infatti, grazie all’impegno del Preside e di tutto il personale scolastico, in pochi anni il Majorana ha raddoppiato il numero degli iscritti – passati dai circa 600 del 2009 ai 1300 di oggi – con evidenti problemi di spazi. Da qui l’idea del Preside di creare un polo didattico innovativo chiedendo in concessione alcune aree della Cittadella della Ricerca dove trasferire l’Istituto. “La Cittadella era nata come centro d’eccellenza tecnologica – dice lo stesso Salvatore Giuliano – ora però molte delle aziende presenti un tempo sono andate via lasciando molti spazi vuoti. Ci sono, ad esempio, un auditorium da 650 posti, una foresteria con la possibilità di pernottare, spazi verdi e campi da tennis, la fermata del treno dedicata. La mia idea è quella di restituire questi spazi alla città”.

Un Campus di ricerca sul modello dei più prestigiosi poli universitari americani: è questo il progetto del Preside Giuliano. Un centro sperimentale dotato delle più moderne tecnologie come la Creative Classroom Lab, in cui alunni e docenti potranno sviluppare contenuti multimediali in realtà aumentata e virtuale attraverso metodologie già presenti nei piani didattici della scuola. Tali contenuti saranno condivisi sui canali social dell’Istituto Majorana (Youtube su tutti) e sulla piattaforma iTunes.

Brindisi e il Majorana: la rivoluzione comincia da qui.

SONNO1

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Dalla finestra

C’è un bambino piccolo che piange.

Lo sento attraverso le finestre aperte che si affacciano sul giardino. Si dispera.

Una voce femminile gli urla contro: acida, isterica.

Il bimbo fa i capricci o forse esprime un bisogno…come sa, come può. Una vocetta stridula…come quella che fanno i bambini quando s’impuntano. Sono curiosi, sperimentano, vogliono ottenere tutto e subito.

La voce femminile non fa sconti: gli intima il silenzio.

Lui piange e io pagherei per tornare ai tempi in cui il mio bambino faceva i capricci…
Non vorrei altro che poterlo abbracciare

bimbopiange

GiusyGatti@tuttiidirittiriservati

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