Voce

C’è una voce
La mattina
Quando tutto tace
E la vita ancora dorme

Una voce
Che arriva
Attraverso le finestre aperte

È una voce sofferente

Una donna
O forse un uomo
Non c’è genere
Nel dolore

Un ragazzo
O forse un anziano
Non c’è età nel dolore

C’è una voce
Che dice solo due parole
Che parole non sono

Grida “Ahia!”
Grida “Mamma!”

Tutto qui.
Ripete ossessivamente
“Ahia!”
“Mamma”

Due parole
Che parole non sono

Non appartengono a nessuna lingua
Appartengono a tutte le lingue

Universali

C’è dentro tutto il senso dell’Esistenza

C’è la cognizione del Dolore
C’è la cognizione dell’Amore

C’è una voce
La mattina
Quando tutto tace
E la vita ancora dorme

Una voce senza volto
Che grida Dolore
Che grida Amore

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E non saremo mai

E non saremo mai
quello ch’eravamo quando il mondo sembrava nostro
e la sabbia scorreva lenta
nella Clessidra ostile
del Tempo
e la rena era lenzuolo
era coltre
era calore

Non saremo mai quello ch’eravamo a vent’anni quando il cielo
era più azzurro
e senza nuvole
né pioggia
e non faceva notte mai

Non saremo mai quello ch’eravamo
quando il Vento ci spettinava il cuore
e ci faceva ridere gli occhi

Non saremo mai quello ch’eravamo
profumo di salsedine e ambra solare
quel sole che brucia
e non fa male
mentre tramonta tra le fiamme
là, dietro le dune

Siamo stati, mi dico.
Ma non consola.
Non saremo. È certo.
Non saremo mai più
se non in quell’insenatura
del Tempo
rimasta intatta
dentro al cuore

tatuaggio indelebile
dentro l’Anima

(Workshop di scrittura sul testo attivatore di @abnrossi “E non saremo mai” #poesia #poesiaitaliana #sole #vento #sabbia #nostalgia #ricordi #followforfollowback

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E non saremo mai

E non saremo mai
quello ch’eravamo quando il mondo sembrava nostro
e la sabbia scorreva lenta
nella Clessidra ostile
del Tempo
e la rena era lenzuolo
era coltre
era calore

Non saremo mai quello ch’eravamo a vent’anni quando il cielo
era più azzurro
e senza nuvole
né pioggia
e non faceva notte mai

Non saremo mai quello ch’eravamo
quando il Vento ci spettinava il cuore
e ci faceva ridere gli occhi

Non saremo mai quello ch’eravamo
profumo di salsedine e ambra solare
quel sole che brucia
e non fa male
mentre tramonta tra le fiamme
là, dietro le dune

Siamo stati, mi dico.
Ma non consola.
Non saremo. È certo.
Non saremo mai più
se non in quell’insenatura
del Tempo
rimasta intatta
dentro al cuore

tatuaggio indelebile
dentro l’Anima

(Workshop di scrittura sul testo attivatore di @abnrossi “E non saremo mai” #poesia #poesiaitaliana #sole #vento #sabbia #nostalgia #ricordi #followforfollowback

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Fragilità

È che ti sento accanto al me sospeso

Dentro ciò che vorrei ma non posso

Sotto il peso di un desiderio mai rivelato

È qui che ti sento gemere

                        Fragilità

E quando tutti fuggono

E ti lasciano da solo

A lottare contro la forza dei venti avversi

È qui che ti sento sussurrare

                        Fragilità

E quando, sottile come vetro soffiato,

sento andare l’anima in frantumi

e penso che mai, mai vedrò la fine

di questo tunnel

dalle pareti nere come la pece

È qui che ti sento tintinnare

                        Fragilità

E il gemito

Il sussurro

Il tintinnio

Mi scuotono

E allora mi ricordo di me

Del mio coraggio

Della mia risata

Della mia forza

E ti accarezzo fragilità

Perché ti sento accanto al me sospeso

Fragile

E tuttavia debole mai.

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Notte prima degli Orali 2021 – quinto giorno

NOTTE PRIMA DEL QUINTO ED ULTIMO GIORNO DEGLI ESAMI ORALI – 27 giugno 2021

NICCOLO’

Una forza, un uragano di energia! Una fonte inesauribile di idee. Di te mi rimarrà la curiosità, la tendenza a problematizzare, a non dare mai nulla per scontato. Mi rimarrà il tuo amore per il cinema, la passione per i grandi maestri, la tua conoscenza dei registi e dei cast! Sei una persona di grande intelligenza e non vedo l’ora di vedere le grandi cose che farai!

LUCIA

Tu sei davvero una persona speciale! Impeccabile, diligente, sempre preparata: sei stata una certezza. I tuoi quaderni sono da esposizione e dimostrano il tuo impegno e la tua passione per lo studio. Non dimenticare di aggiornarmi sui tuoi successi!

LUCIA G.

Sei come uno scrigno di cui non sapevo quale fosse la chiave. Ti sei aperta qualche volta (il taccuino, ricordi?) e sei cresciuta tanto. Domani si conclude il tuo percorso nella scuola: sono certa che farai del tuo meglio. Ti auguro di trovare la tua strada, di diventare una giovane donna autonoma e consapevole di sé e delle proprie scelte.

CARMINE

Se ci sei non si può fare a meno di notarti. Sei aperto, sorridente e spero resterai sempre così, allegro e solare! Sei maturato in questi quattro anni! Hai imparato ad organizzare il tuo tempo in modo da far entrare nella tua giornata lo studio e lo sport. So che darai il massimo negli esami e nella vita! Forza che è finita!

GIORGIA

Eri una bambina quando ti ho incontrata la prima volta (ricordi i contrasti con la prof di scienze in primo?). La scuola ti ha fatto bene: hai affinato il tuo carattere ed è venuta fuori una personalità spiccata e creativa! Sei luminosa fuori perché rifletti la sensibilità che ti caratterizza: un ultimo step ed è fatta!

NICCOLÓ, LUCIA, LUCIA G., CARMINE, GIORGIA…ma anche (nuovamente) MARTINO, ALBERTO, ANDREA, DAVIDE, GIUSILENIA, ALESSIA, SIMONE, CLARA, LEONARDO, ALESSANDRO, GIORGIA, GLORIA, ALICIA, ERNANGELO, SIRIA, GINEVRA, MARIAPIA, GISELDA, LORENZO, FRANCESCO…

Il mondo non lo sa ancora…ma diventerà un posto migliore grazie a voi!

Grazie per esserci stati!

Vi auguro una vita bellissima!

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Notte prima degli Orali 2021 – quarto giorno

NOTTE PRIMA DEL QUARTO GIORNO DEGLI ORALI – 25 GIUGNO 2021

GINEVRA

Niente è troppo per te e in tutto quello che fai ci metti l’anima. Sempre nel rispetto dei tempi, sempre a posto: questa disciplina ti servirà nella vita… Avrai un vantaggio competitivo rispetto a chi cerca scorciatoie o rinvia gli impegni a data da destinarsi. Tu la vita la batti sul tempo, la affronti sempre con quel sorriso che ti illumina tutta. E tutto quello che fai è perfetto! Continua a coltivare la tua interiorità: un tesoro prezioso. Farai grandi cose!

MARIAPIA

Non sei venuta fuori subito: ti sei svelata poco a poco. Hai capito che ti potevi fidare e finalmente hai mostrato la parte più profonda e fragile di te, e da quella fragilità hai tratto la tua forza. Sei diventata una giovane donna responsabile e affidabile che sa guardare la vita come un viaggio ancora tutto da scoprire. Ti auguro il meglio e lo avrai!

GISELDA

Una persona straordinaria, un’anima semplice e di una bontà straordinaria. Sei stata capace di trasformare le inevitabili ferite della vita in opportunità di crescita e di formazione. Sei diventata forte Giselda: da domani affronterai un cammino nuovo. Farai cose bellissime perchè sei una persona luminosa e speciale.

LORENZO

Siamo arrivati fin qui. Cogli questa prova come un’occasione per maturare e diventare una persona migliore. Metti a frutto le tue potenzialità, impegnati: la soddisfazione (arrivato al traguardo) sarà maggiore

FRANCESCO

Se ti conosco un po’, in queste ore sarai divorato dall’ansia! Metti in questa prova tutto te stesso, come fai nello sport! Troverai la strategia e la traiettoria giusta per segnare in porta! Stai tranquillo: il sapere è una costruzione lenta e quotidiana…ogni giorno un mattoncino in più e spero tu abbia imparato come creare il tuo.

Rilassatevi ora ragazzi… certo: quello che sapete conta, ma più di tutto conta quello che siete! A domani e ad maiora!

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Notte prima degli Orali 2021 – terzo giorno

Per i maturandi di oggi: “Notte prima del terzo giorno di orali – 24 giugno 2021

GIORGIA B.

Una straordinaria fusione di doti esteriori e di virtù interiori. Aggiungiamo una fantasia spiccata e una creatività che si fa tecnica. Non dimenticherò l’intelligenza delle tue domande mai scontate nè banali. Nulla ti sarà precluso nella vita: sei capace e andrai dritta alla meta. Sei una ragazza speciale e se ne accorgeranno anche fuori di qua!

GLORIA

Non scorderò mai il tuo racconto ambientato al Corviale… Solo un’anima profonda come la tua poteva immedesimarsi in chi vive il disagio come pane quotidiano. Tenacia e determinazione sono le tue virtù più spiccate: non ci sono ostacoli che tu non possa superare, nella scuola come nella vita. Bella dentro e fuori… sei stata una certezza, un punto di riferimento; sempre pronta ad accogliere proposte, prendere incarichi, con dedizione e passione. Arriverai dove vuoi…e ti prego…faccelo sapere!

ALICIA

Un mondo tutto da scoprire! Dolce, educata e gentile…e poi si scopre che sei campionessa di arti marziali, capace di trasformarsi in gara! La disciplina dello sport ti è servita e ti servirà tanto nella vita! Sono contenta di averti accompagnato per un tratto del tuo percorso! Alla prossima medaglia pensami!

ERNANGELO

Spero che l’esperienza di questi anni ti sia stata utile. Hai tante potenzialità e metterle in atto dev’essere il tuo progetto di vita. Quello che hai imparato qui è per sempre e, se vorrai, potrai fare la differenza. Ma ricordati: nulla si ottiene senza un impegno onesto e costante.

SIRIA

Sei una piccola donna: cresci con serenità, lentamente e con leggerezza! Voglio saperti sorridente, nel pieno dei tuoi anni che sono tutti da godere. Sei una persona profondissima e sensibile: pensa a te, senza essere egoista. La tua vita è troppo preziosa: puoi viverla solo tu! Spero che mi aggiornerai sulle tappe del tuo percorso!

Giorgia B., Gloria, Alicia, Ernengelo, Siria: siamo arrivati al capolinea. La fine è l’inizio (non è un errore…l’ho messo apposta l’accento!).

A domani!”

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Notte prima degli Orali 2021 – primo giorno

Notte prima degli orali 2021, notte di malattia mentaleeeeee

Lunedì, 21 giugno 2021

“Il giorno” è arrivato.

“L’ultimo giorno” di cui vi parlo dal “primo giorno” del “primo anno”.

Quando abbiamo cominciato eravamo già pronti a incamminarci sulla strada della “maturità”.

Il fine ultimo era quello fin dall’inizio:

– acquisire le competenze giuste per arrivare alla maturità nel migliore dei modi, senza vie di mezzo

– arrivare alla meta tranquilli e sicuri di avercela messa tutta per quattro anni.

Quattro anni nei quali avete colto ogni opportunità per crescere e diventare donne e uomini consapevoli, cresciuti all’insegna del rispetto, del senso civico, dell’humanitas.

Domani è IL GIORNO!

Mostrerete chi siete e cosa sapete fare attraverso ciò che avete appreso: conoscenze, abilità, competenze.

MARTINO. Sei venuto fuori piano piano. Un’interiorità profondissima e una sensibilità speciale. Ricorderò per sempre la tua dolcezza e la tua educazione, ma, sotto sotto, ti caratterizza una forte determinazione e una volontà di ferro! Andrai lontano!

ALBERTO, un vulcano, una forza della natura! Pieno di interessi e di curiosità, ma mai saccente. Un leader, un trascinatore capace di coinvolgere senza forzare! Sempre pronto, sempre disponibile alle esperienze nuove e alle sfide! Lo studente con i panini più gourmet di tutta la scuola!

ANDREA. Ti sei fatto scoprire lentamente: sembrava non avessi poi così tanto da dire. All’inizio erano più “scontri dialettici” che dialoghi. Evidentemente col tempo ti sei fidato (non abbastanza da seguire sempre le indicazioni…ma ormai è fatta!) ed è venuta fuori la bella persona che sei, capace e desiderosa di imparare e migliorare costantemente.

DAVIDE. Gentile, ”pulito”, serio ma capace di ridere e sorridere! Una potenza fisica e mentale! Ti auguro di trasformare le tue due ruote in ali! Sei una persona concreta e capace di sognare: un mix perfetto!

GIUSILENIA. Ti ho vista crescere nel senso più vero del termine! Sei diventata una piccola donna sensibile e dai solidi valori. Hai le capacità e l’umiltà per disegnare il tuo futuro come vorrai!

Domani affronterete il vostro maxi colloquio da 40 punti.

Già mi mancate!

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Scrutini finali 2020

Schermata 2020-06-12 alle 13.31.16
Sono contenta di come siamo arrivati agli scrutini finali.
Siamo andati oltre la misurazione. Abbiamo dato valore.
Non abbiamo fatto “conticini”: abbiamo deciso di investire sul futuro, su una società che sarà migliore di questa.
I conti li abbiamo fatti, sì: con la nostra coscienza pulita, di persone che sanno di avere un’enorme responsabilità, la cui vita confluisce in altre vite e le segna per sempre.
E abbiamo concordato che un più è sempre meglio di un meno, una gratificazione meglio di una mortificazione.
Non sono ovvietà: siamone certi.
Siamo nella scuola per fare “promozione umana” prima di tutto: e ogni volta che devo sintetizzare un mondo in un numero (perché il sistema di valutazione è questo) ci penso un milione di volte.
Tre consigli di classe meravigliosi, magistralmente presieduti da un DS illuminato: uniti, dalla stessa parte con lo stesso obiettivo.
Considerare che gli studenti sono il fine ultimo che dà un senso a questo mestiere, difficile, faticoso ma capace di dare soddisfazioni che solo chi lo fa può comprendere.
Buone vacanze ragazzi!
Siete fortissimi! (ma pure noi!)
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Ai Supereroi Mascherati della Maturità 2020

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Ai “miei” Maturandi

 Voglio dirvi Grazie

Grazie per esserci stati sempre, ogni giorno, puntuali e sorridenti

Grazie per aver risposto “Bene!” ogni volta che vi ho chiesto: “Come state ragazzi?”

 Grazie per non aver mollato, per non esservi sottratti mai, per essere stati pazienti

Grazie per aver preteso che la vostra formazione venisse curata come sempre

Per non aver tagliato i fili e aver permesso che il processo di apprendimento continuasse a distanza come in presenza

 Grazie per aver rispettato le regole del distanziamento “civile”

Per non essere stati capricciosi, né avventati

Per aver compreso che il bene comune viene prima dell’ego

 Grazie per aver dato tanto in questi mesi e tantissimo in questi giorni: il nostro lavoro ha senso perché ci siete voi!

 Grazie per aver praticato la sublime “arte della rinuncia”, voi che avete il diritto di pretendere tutto senza chiedere

 La rinuncia a festeggiare i 100 giorni agli Esami dopo aver affittato la casa al mare

A partire per il viaggio d’istruzione a Budapest pagato coi vostri risparmi e su cui fantasticavate da mesi  

Ai diciottesimi, vostri e dei compagni

A partire per fare i test universitari

Alla notte prima degli esami

Alla foto-ricordo di classe

Ai riti di passaggio

All’esame canonico con le sue incognite e le sue certezze

Ai banchi lungo i corridoi

Ai bisbigli durante la seconda prova

Agli abbracci, ai baci, ai salti di gioia con gli amici

Alle pacche sulle spalle, alla vicinanza che vi rende più forti e più sicuri

 

La rinuncia alla cena di fine anno con i professori in cui i ragazzi arrivano con la camicia stirata e le ragazze elegantissime e con i tacchi, ma con la faccia pulita di sempre (e noi pensiamo a come sia passato in fretta il tempo da quando, piccoli e spauriti, avete risposto all’appello del primo giorno di qualche anno fa!)

Alle parodie dei proff

Alla lettera d’addio e di ringraziamento letta in piedi con la nostalgia che già si fa lacrima

Al Diploma Day nel giardino della scuola con i genitori emozionati

 

La rinuncia al viaggio dopo l’esame tutti insieme nell’isola greca col sole negli occhi…

 

Avete rinunciato a tanto, stoicamente, senza fare le vittime, pronti a riprendervi quel futuro che oggi sembra così incerto.

 

Tuttavia spero di avervi in parte ricompensati lasciandovi qualcosa in cambio:

il mio impegno, la mia dedizione, la passione con la quale mi auguro di avervi contagiato almeno un po’.

Ho cercato di trasmettere cos’è la letteratura per me…un viaggio umanissimo che ha una sola meta: l’infinito!

 

Questo viaggio l’abbiamo fatto insieme, accanto a voi e mai davanti, dalla stessa parte.

 

E in quel mare infinito abbiamo fatto naufragio con Leopardi.

Siamo andati oltre la Siepe, là dove la Nebbia scompare

Abbiamo oscillato tra Spleen e Ideàl,
Ci siamo creduti teneri e fragili come Fanciullini e invece ci siamo ritrovati Superuomini

Abbiamo preso la rincorsa per uno slancio Futuristico
e nel “Muto Orto Solingo” abbiamo sentito il profumo dei fiori vermigli del Melograno

 

Insieme ci siamo rinfrescati in una Pineta scrosciante di Pioggia

Abbiamo capito che non c’è Piacere senza Affanno.

Abbiamo dormito con Andrea Sperelli e Urlato con Munch.
Abbiamo sofferto nelle trincee del Carso con Ungaretti soldato

Siamo andati in Guerra con Piero
E abbiamo Sceso Milioni di Scale dandoci il braccio
Abbiamo scalato Muri con Montale

e i “Cocci Aguzzi di Bottiglia” non ci hanno fermato.
Abbiamo provato a smettere di Fumare con Zeno

consapevoli che la prossima Sigaretta

non sarà l’Ultima

Abbiamo tolto e rimesso Maschere tante di quelle volte
da non sapere più se siamo Uno, Centomila o Nessuno

anche se, per ora, una mascherina siamo costretti a indossarla per proteggere noi stessi e gli altri.

 Nonostante le rinunce siamo qui, più ricchi e capaci di cantare ancora!

Ora che siete alle soglie di questa anomala prova finale, Supereroi Mascherati della Maturità 2020,
spero che questo cammino nel Liceo
Vi sia sembrato comunque troppo breve

Che qualche verso vi sia rimasto nel Cuore
come un tatuaggio di cui non pentirvi mai

 Non pensate che sia una “maturità spezzata”: la vita ve la restituirà intera.

E godetevi anche questo momento, fatelo pienamente…lo ricorderete con un sorriso.

Vivetela perché “Questa notte è ancora vostra!”

 La Prof.

 Giusy Gatti

Liceo Scientifico Quadriennale “E.Majorana” Brindisi

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LETTURE AD ALTA VOCE E AUDIOLEZIONI

https://t.me/spiritolibro

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Il contagio della Cultura

http://www.laricerca.loescher.it/scritto-da-voi/2070-il-contagio-della-cultura.html

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Le prime 100 cose che mi mancano della scuola

1. La strada per andare a scuola

2. Le 😱🤬☠️👽🖕🐉 a quello della macchina davanti alla mia ca vai a tartaruga 🐢

3. Le corse affannate per evitare (invano) di arrivare un minuto prima del tempo massimo

4. Le attese all’ascensore che anche se l’hai chiamato ti passa davanti per andare al piano -1

5. Le urla della professoressa Lezzi per sollecitare l’ingresso in orario

6. Il sorriso della professoressa che scappando come una trenùla ti dice “Ciao bèdda!”

7. Il buongiorno buongiorno buongiorno a collaboratrici e collaboratori all’entrata

8. Franca che brandendo un foglietto dice: “Professorè, deve firmare. C’è una supplenza!”

9. Le urla della professoressa Lezzi che dice ai ragazzi davanti all’ascensore: “Il permesso lu tieni?”

10. Il ragazzo davanti all’ascensore che dice: “Mi l’aggiu scurdàtu, professorè!”

11. La professoressa che avendo beccato il ragazzo davanti all’ascensore senza permesso, ‘nci dìci: “A piedi bello meh! Ca si ggiovìni!”

12. Gianna che mi dice se mi è avanzato qualcheccosa (questa è una gag tra noi!)

13. I divanetti della Lego

14. Le file per “confessarsi” dalla professoressa Lezzi

15. Il badge

16. Il badge quando me lo scordo

17. Le credenziali quando mi sono scordato il badge

18. Teresa (rigorosamente ton sur ton) che ti dice “Poi passa in biblioteca”

19. La 4^BSI (prendo questa a rappresentanza di tutte le mie classi)

20. La dolcezza di Jacopo

21. L’autenticità di Luca

22. I silenzi eloquenti di Mario

23. Il sorriso luminoso di Manuel

24. L’attenzione di Giovanni

25. L’impegno di Agostino

26. La serietà di Antonio

27. La disponibilità di Alessandra

28. I silenzi di Giacomo

29. Il senso di responsabilità di Ludovica

30. Le battute di Riccardo

31. L’effervescenza di Michela

32. Lo spirito di sacrificio di Claudio

33. La bontà di Chiara

34. La tenerezza di Mattia

35. Il calore del cuore di Desi

36. La solarità di Luna

37. I minuti rubati per parlare con Maria DM e con Rita

38. (Prendo i colleghi della mia classe in rappresentanza di tutti gli altri) La presenza indispensabile di Annarita

39. La dolcezza di Maria Antonietta

40. La positività di Mercede

41. L’umiltà di Valeria

42. Il carisma di Rosalba

43. L’intelligenza divergente di Ivano

44. La vitalità di Fabiana

45. La disponibilità di Rossella

46. La professionalità di Katya

47. Il dinamismo di Maria G.

48. La simpatia di Anna

49. L’aula del Futuro

50. Nu tavulinu cu mi ppoggiu nell’aula del futuro

51. La macchinetta del caffè

52. Il collegio dei docenti che se arrivi in anticipo sei comunque in ritardo a meno che non ti piazzi dal giorno prima

53. Chi si lamenta perché ha troppi buchi

54. Chi si lamenta che fa cinque ore senza buchi

55. Chi si lamenta

56. Chi ti chiede un confronto perché hai più esperienza

57. Chi non ti chiede un confronto perché hai più esperienza

58. Il giorno che esco alle 11

59. La giornata libera che adesso non ha senso (come molte altre cose)

60. I cinque giorni alla settimana in presenza

61. Gli studenti diplomati che ti vengono a trovare

62. Le ciambelle dei compleanni

63. Le assemblee d’istituto (ma dopo l’appello possiamo andare o dobbiamo rimanere?)

64. I ponti che non ti aspettavi

65. La differenza tra lavoro e vacanza

66. La differenza tra scuola e casa

67. La differenza tra casa e scuola

68. I saluti

69. Il cambio dell’ora

70. L’ora

71. La campanella dell’inizio delle lezioni

72. La campanella della fine delle lezioni

73. La ricreazione

74. Le urla della professoressa Lezzi: “In classeeeeeree meh!”

75. La domanda per andare al cinema

76. La domanda per andare a teatro

77. La domanda per la visita guidata

78. Le autorizzazioni

79. Chi non porta le autorizzazioni

80. Chi si è scordato il compito a casa

81. Chi: “Sulla scrivania l’ho lasciato! Mannaggia!”

82. Chi “Chiamo la mamma e me lo faccio portare?”

83. Io: “Noni, lassastàri dda cristiana”

84. Mi sono dimenticato il badge

85. Mi sono dimenticato la giustifica

86. Mi sono dimenticato i compiti

87. Mi sono dimenticato che c’era compito

88. Mi sono dimenticato che c’era L’interrogazione

89. Gli OpenDay

90. Le file dei genitori all’OpenDay

91. La fiducia negli occhi dei genitori all’OpenDay

92. Tutti i colleghi tutti

93. Tutto il personale tutto

94. Tutto lo staff di presidenza

95. Il Preside delle 3P

96. La Dirigente Amministrativa

97. Annarosa come sta sta

98. Le postazioni mobili

99. I colori

100. Sentirsi una comunità

101. Mi manca il Majorana. Andare al Majorana. Mi consola essere anch’io (nel mio piccolo) il Majorana!

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La scuola “sospesa”

Non è la distanza che fa la didattica. È la didattica che supera le distanze.

Quando la scuola diventa una squadra, la partita si vince. E non c’è distanza che tenga!

Ore 18.25 del 4 marzo 2020. Più di un mese fa oramai, arrivò l’annuncio. “È ufficiale: scuole chiuse da domani fino al 15 marzo – Per il governo non è stata una decisione semplice, abbiamo aspettato il parere del comitato tecnico scientifico e abbiamo deciso di sospendere le attività didattiche da domani al 15 marzo – ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina parlando a Palazzo Chigi”.

Alle 8:00 del giorno dopo, giovedì 5 marzo, nella mia scuola tutti, studenti e docenti, erano nelle classi virtuali di Google Suite per riannodare un filo che non si è mai spezzato, a proseguire quel dialogo educativo che è un diritto di tutti coloro che frequentano la scuola. Un dialogo che, iniziato a settembre nelle aule, andrà avanti fino alla chiusura ufficiale dell’anno scolastico 2019/2020. 

Un anno che passerà alla storia. 

Le competenze digitali non si improvvisano, l’acquisizione avviene nel tempo e in modo graduale: è frutto della costruzione di un sistema che in molte scuole è un processo avviato da tempo. Nella situazione di emergenza nella quale tutti ci siamo trovati improvvisamente, ogni cosa è andata al suo posto grazie all’impegno profuso negli anni. Ma per raggiungere un risultato così, il Dirigente del Majorana di Brindisi, l’animatore digitale e tutto lo staff di esperti nell’uso delle tecnologie applicate alle metodologie didattiche più innovative lavorano da anni e da anni coinvolgono tutte le componenti scolastiche in uno streaming che ci ha portato fin qui, ad applicare la DAD e a offrire “solidarietà digitale” a chiunque ne avesse bisogno. Alla fine, siamo diventati un po’ esperti tutti quanti (i ragazzi di più) e ogni giorno c’è uno scambio di conoscenze, di scoperte, di applicazioni che ci rendecoprotagonisti del cambiamento che sta avvenendo nel mondo della scuola. 

La Didattica a Distanza non è facile (neanche quella in presenza, in verità): lo studente per connettersi dev’essere convinto che farlo è meglio, molto meglio che starsene per i fatti propri, perché quello che ottiene è un approccio mirato e di qualità. E al di là di quello schermo sa che troverà i compagni e i propri proff e si collegherà con piacere, perché sa che sono tutti lì, dalla stessa parte, per scambiarsi qualcosa di prezioso: una comunanza di intenti euna vicinanza empatica autentica.

Come non è l’edificio che fa la scuola, non è lo schermo del computer o del tablet che rende efficace un’azione educativa, per di più “a distanza”. Non siamo lì per giudicare, né per essere giudicati. Siamo davanti o dietro uno schermo perché la situazione ce lo impone: non aggiungiamo stress allo stress.

Siamo i protagonisti di un atto educativo che cambierà per sempre la scuola. E se la scuola cambia, cambia la società. E questo ha effetti a lungo termine sul futuro.

Ebbene sì, noi, insieme, costruiamo il futuro! Lo vediamo nei loro occhi tutti i giorni, in classe, lo cerchiamo nelle voci, ora che siamo “distanti”. Abbiamo affinato l’orecchio: riconosciamo il tono della loro voce, cogliamo le sfumature, “sentiamo” come si sentono.

La mattina mi vesto, mi sistemo i capelli, mi trucco, indosso gli orecchini e metto il profumo…tutto uguale (niente tacchi però!). Il kit del prof. è già sistemato dalla sera prima. Accendo il computer, vado nella GSuite, seleziono Meet. Clicco su “partecipa” e li sento cinguettare. Parlottano tra loro, si scambiano impressioni e sensazioni come sempre hanno fatto. Che emozione la normalità! “Buongiorno prof! Buongiorno prof!” Ogni giorno è un miracolo sentire che ci sono: nessun assente! Caspita…non cedono! Scelgono di esserci, perché (è evidente) è meglio che non esserci. Questo mi commuove. “Come state ragazzi?” lo chiedo sempre, anche se ci siamo visti il giorno prima. “Come state ragazzi?” capiscono che mi preme proprio. Non è forma: è sostanza.

Penso che se i ragazzi provano interesse perqualcosa (la costruzione del loro futuro) sono disposti a tutto per raggiungerla. Io sono qui e do loro una mano. Come? Attraverso le mie “discipline” (che nome inadatto per le materie umanistiche!): mi faccio portavoce di storie, storie di uomini e di donne la cui meditazione, la cui sofferenza, la cui ribellione è diventata un’immortale opera d’arte. Hanno reso immortale l’humanitas. 

È questo che voglio che resti (in presenza o a distanza): non nozioni e informazioni, ma scintille di umanità che illuminino questo periodo oscuro, che li aiutino a superare restrizioni e avversità. Enumerare quante cose sanno è relativo, misurare con un voto da uno a dieci pure, ma individuare quali traguardihanno raggiunto e come, per diventare giovanidonne e uomini con la mente aperta e libera, questo sì che mi interessa. Questo voglio “valutare”, recuperando (come sempre ho fatto) il significato etimologico del termine (dal latino “valitus”), attribuire valore, stimare, apprezzare. Mettere in luce quello che di positivo c’è in ogni studente. Sono convinta che su di loro dobbiamo investire tempo, impegno e risorse… Sono migliori di noi. Se lo meritano!

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Storie di straordinaria quotidianità

Abbiamo compilato due liste: la prima riguardava le parole o le cose che i ragazzi vogliono lasciare nel 2019; la seconda le parole o cose che vogliono portare con sé nel 2020. Ho chiesto loro di ideare un progetto grafico e creativo che riassumesse il loro 2020. Queste sono alcune interpretazioni (vi assicuro che le foto non rendono giustizia: ci sono degli inserti materici che la foto non fa risaltare).

Dare corpo ai sogni, ai desideri, ai propositi, ai traguardi…vederli con i propri occhi, lì, nero su bianco…dare colore ai pensieri…talvolta è catartico.
Bravi ragazzi!

Dare corpo ai sogni, ai desideri, ai propositi, ai traguardi…vederli con i propri occhi, lì, nero si bianco…dare colore ai pensieri…talvolta è catartico

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Audiolezioni e Letture ad Alta Voce

Per chi vuole imparare, per chi vuole ripassare… o solo ricordare i tempi della scuola…

Audiolezioni e letture di letteratura e storia per tutti!

Inquadrate il Qr code o cliccate sul link per unirvi al canale Telegram.

Vi aspetto!

https://t.me/spiritolibro

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Quando con niente si faceva tutto

Quando il riferimento del metodo didattico era la pedagogia, il dialogo, l’empatia.
Quando tutto si scriveva a mano o con la macchina da scrivere e ogni parola era pensata, ogni parola era pesata e non esisteva il copiaincolla.
Quando con niente facevamo tutto ed esisteva la gratitudine.
Quando la tecnologia era una lavagna luminosa e un registratore a cassette portato da casa.
Quando la poesia t’incantava e ti faceva rabbrividire…
Questa è la scuola da dove vengo.
La scuola che ha creato artisti, avvocati, medici, professori
Una scuola senza etichette e senza acronimi
Una scuola della competenza dell’insegnante e dell’impegno dello studente per acquisire quelle competenze.
Una scuola che non rimpiango perchè me la porto dentro

Le generazioni sono cambiate, si sono evolute: ci siamo messi tutti al passo coi tempi. Il tablet, lo smartphone, il Mac: semplicemente mezzi attraverso i quali ci si rapporta ai ragazzi d’oggi.
Il fine ultimo resta lo stesso, oggi e sempre: formare l’uomo.

Un uomo “umano”, capace di guardarsi dentro, di guardare l’altro come una risorsa: un uomo accogliente, sano, corretto, con i valori di sempre.

La scuola è questo.
O non è.
Te la puoi appendere fuori la targa con su scritto “SCUOLA”: non basta.

La scuola è condivisione.
Stare dalla stessa parte.
Per lo stesso fine.
L'”umanità”.

pedagogia #didattica #umanità #scuola #vita #love #like

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LA GABBIA

Ho aperto la gabbia

del canarino giallo

che al mattino mi sveglia cinguettando

Non si muove.

Guarda curioso

la mia mano

che invade il suo spazio.

Non ha paura.

Sostituisco l’osso di seppia ormai consunto

dalle unghie e dal becco.

Lo tocco morto e fragile aspro al tatto.

Sostituisco l’acqua

nel bicchierino

dove si abbevera schizzando goccioline

con gli scatti della testa

Sostituisco il mangime:

gli piace l’avena

il lino

la scagliola

Lì, nell’angolo della gabbia

il canarino giallo

guarda grato me

che gli porgo

ciò che che non può procurarsi

svolazzando.

Mi avvicino

lo accarezzo.

Quanto inconsistente è lo scheletro

sotto le piume colorate!

Mi arriva tutta la sua fragilità

Come sarebbe facile stringerlo tra le mani!

Mi fa tenerezza.

Chi sono io per aver sostituito

dopo l’osso di seppia

l’acqua

il mangime,

la sua LIBERTÀ

con la sua PRIGIONIA?

Lascio la gabbia aperta.

Volerà via, mi dico.

Il canarino giallo

resta nell’angolo

e non si muove.

Cosa se ne fa della libertà

Se ha dimenticato

come si fa

a VOLARE?

#4ASQ#poesia#libertà#gabbia#canarino#workshopdiscrittura#like

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Buon viaggio @pieroangel

Senza bussola.
Dove andremo?
Giriamo su noi stessi
Come giocattoli impazziti.
Dove andremo
Senza più una luce
Che ci indichi
Un cammino sicuro.
Naufraghi
Senza vele
Senza sponde.
Orfani.

GiusyGatti©tutti i diritti riservati
@pieroangela_official

gratitudine #bellezza #cultura

@albertoangela
@rai1official

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Regalami silenzi

Regalami silenzi
Al posto di parole vuote

Dammi menzogne
Che dicono più
Della verità

Regalami pagine bianche
Dove non possa lèggere
Ma solo
Immaginare
Pensieri
In corsivo

Mani vuote
Senza orpelli
Nude

Regalami il vuoto
Dell’assenza

In una teca di vetro
Lo custodirò

In fondo
Ai confini dell’anima
In fondo al cuore

GiusyGatti@tuttiidirittiriservati

poesia #silenzio

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Madre

La madre è colei
a cui si riservano le gioie e i sacrifici più grandi:

concepire un figlio,
portarlo in grembo,
nutrirlo,
accudirlo,
educarlo rispettandone le peculiarità, amarlo incondizionatamente abituandolo a fare a meno di lei

lasciarlo andare e rinunciare alla quotidianità
perché trovi se stesso e la propria dimensione lontano da lei.

Ma esserci sempre
Sempre un passo indietro
A sostenere senza invadere
Disposta a essere individuata come causa prima di tutti i problemi
E punchingball di tutte le tensioni

A chiedersi dove ha sbagliato
E prendersi colpe mai avute

Poi un messaggio: Auguri Mamma per la tua Festa

E sciogliersi
E ricominciare

Consapevole che la felicità di un figlio
È lontano da lei.

Alle madri sono riservate le gioie e i sacrifici più grandi

giusygatti@tuttiidirittiriservati

madriefigli #festadellamamma20

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E la sirena urla

E la sirena urla

Buttando giù dai letti

Un’umanità

che non ha mai

riposato davvero

Sempre allerta

Sempre vigile

Con l’orecchio teso

I documenti sul comodino

Legati da un elastico

Che non si sa mai

Una piccola valigia pronta

Come quella di una madre

Che va a partorire

Senza mettere al mondo

altri che se stessa

Pronta

Con la morte addosso

Staccare il frigorifero

Chiudere il gas

Custodi del banale vivere quotidiano

La salvia sul davanzale seccherà

Forse anch’io

Cosa prendere:

Telefono

Caricabatterie

Per non precipitare nell’oblìo

Chiudersi una porta alle spalle

Che forse non rivedrò

Una vita alle spalle

Che non ritroverò

L’ascensore no, non è sicuro

Scendo scale che non risalirò

Entro in un tunnel di anime che fuggono

Coi bambini in braccio

Per mano

Strattonati dai loro giorni

Ci sono popoli col destino martoriato

Che non dormono mai

Che negoziano la normalità

Che non possono fare progetti

Che non si possono annoiare

Nè lamentarsi della routine giornaliera

Un lusso la routine

Se sei braccato

Se non ti è permesso l’ovvio

Se non hai certezze, né speranze

Solo l’ombra lunga

Minacciosa

Asfissiante

Di chi impedisce la normalità

A un paese sovrano

La sirena urla di nuovo

Non so dove andrò

Non so se c’è un dove per me

So solo

Che non dormirò mai più.

GusyGatti@tuttiidirittiriservati

#poesia#stopwar

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