Settimana della Memoria – Salvatore Quasimodo, Auschwitz

Auschwitz

www.hlsenteret.no

Laggiù, ad Auschwitz, lontano dalla Vistola,
amore, lungo la pianura nordica,
in un campo di morte: fredda, funebre,
la pioggia sulla ruggine dei pali
e i grovigli di ferro dei recinti:
www.gesch.med.uni-erlangen.de
e non albero o uccelli nell’aria grigia
o su dal nostro pensiero, ma inerzia
e dolore che la memoria lascia
al suo silenzio senza ironia o ira.
www.lgfl.net
Da quell’inferno aperto da una scritta
bianca: " Il lavoro vi renderà liberi "

uscì continuo il fumo
di migliaia di donne spinte fuori
all’alba dai canili contro il muro
del tiro a segno o soffocate urlando
misericordia all’acqua con la bocca
di scheletro sotto le doccie a gas.
campidisterminio.altervista.org
Le troverai tu, soldato, nella tua
storia in forme di fiumi, d’animali,
o sei tu pure cenere d’Auschwitz,
medaglia di silenzio?
Restano lunghe trecce chiuse in urne
di vetro ancora strette da amuleti
e ombre infinite di piccole scarpe
e di sciarpe d’ebrei:
sono reliquie
d’un tempo di saggezza, di sapienza
dell’uomo che si fa misura d’armi,
sono i miti, le nostre metamorfosi.
Sulle distese dove amore e pianto
marcirono e pietà, sotto la pioggia,
laggiù, batteva un no dentro di noi,
un no alla morte, morta ad Auschwitz,
per non ripetere, da quella buca
di cenere, la morte.
Salvatore Quasimodo
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Libri. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Settimana della Memoria – Salvatore Quasimodo, Auschwitz

  1. Fausta ha detto:

    Questi ricordi sono uno più bello dell\’altro…struggenti!Oggi sono andata a vedere "Il valzer di Bashir", un film bellissimo secondo me, sulla guerra del Libano e l\’eccidio di Sabra e Shatila… un altro pezzo di storia che andrebbe ricordato…

  2. Giusy ha detto:

    Cara Fausta (sempre sensibile e attenta),seguirò il tuo consiglio ed andrò a vedere il film di cui parli.E\’ vero, ogni eccidio è un crimine contro l\’umanità (pensa che paradosso, l\’umanità che elimina scientemente una parte di se stessa: "Siamo troppi-tuonava Papini, invocando un "caldo bagno di sangue nero"alla vigilia dell\’intervento dell\’Italia nella Grande Guerra).E come tale le vittime, tutte le vittime degli eccidi hanno pari dignità, siano rwuandesi, armeni, o indios…Tu però, vai a vedere, se ancora non l\’hai fatto, "Il bambino col pigiama a righe".Ho portato i ragazzi, martedi. Alla fine del film non riuscivano ad alzarsi, neanche davanti ai titoli di coda.Ancora non sono riuscita a scriverne.

  3. Fausta ha detto:

    Purtroppo a Firenze i films belli durano pochissimo e "il bambino col pigiama a righe" non c\’è già più. Ho il libro, è molto bello..Di solito riesco a vedere un film che mi piace quando esce in Dvd!Pensa che oggi eravamo in sei nel cinema!

  4. Giusy ha detto:

    In sei nel cinema!!!Se fosse stato "Natale a Rio" e simili, ci sarebbe stata la fila…Ci lamentiamo che la cultura, certa cultura, sembra non essere alla portata di tutti.Ma quando si rende disponibile alla fruizione, solo in pochissimi la scelgono…Paradosso tra i paradossi…Comunque, cara Fausta, quando esce in dvd, noleggialo subito.Non si può perdere un film così. E va fatto vedere ai nipoti…

  5. Fausta ha detto:

    Non so se hai letto che il film che ho visto è a disegni animati – quasi pù forte l\’impatto di un film normale – e tre signore quando hann visto l\’inizio hanno brontolato "ma che è un cartone animato?" e se ne sono andate via protestando…. cose da pazzi!!! Sicuramente troverò il modo di vedere il film del bambino…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...