Fare l’insegnante…Un pensiero per Katia

Il mio lavoro non è considerato "prestigioso", come quello del notaio, dell’avvocato, del medico, dell’imprenditore.
La prova di questo è l’ammontare dello stipendio.
Se fosse considerato un lavoro "vero", sarebbe pagato molto di più, come accade in molti Paesi d’Europa (e non solo), nè il nostro settore, la SCUOLA, sarebbe preso così di mira dalle varie "riforme", che alla fine, intendono solamente operare "tagli" economici che mortificano ancora di più chi sente questo "mestiere" come una missione.
No, non è considerato un lavoro "prestigioso",
come quello del notaio, dell’avvocato, del medico, dell’imprenditore.
Ma di fronte a me, tra i banchi, siede il figlio del notaio, dell’avvocato, del medico, dell’imprenditore.
E poi, il figlio dell’operaio, dell’impiegato, del contadino, dell’artigiano, dell’ambulante, del disoccupato.
Siede il figlio che un padre non ce l’ha più, e vede la mamma sgobbare tutto il giorno per comprargli i libri.
Ma anche il figlio senza genitori, quello della casa-famiglia…
Siede il disabile…(o il "diversabile", che è più politically correct).
No, il mio non è un lavoro "prestigioso",
se no mi darebbero più mezzi per svolgerlo al meglio, aule più attrezzate, riconoscimenti e gratificazioni…
No, non è un lavoro "prestigioso".
Ma ogni mattina, io e i miei colleghi
(i missionari, non gli altri),
entriamo in aula regalando a tutti un sorriso
e cerchiamo di dare al figlio dell’operaio, dell’impiegato, del contadino, dell’artigiano, dell’ambulante, del disoccupato, al figlio senza padre, all’orfano, all’abbandonato, al diversabile,
ma anche al figlio del notaio, dell’avvocato, del medico, dell’imprenditore
tutto quello che sappiamo e tutto quello che siamo,
a tutti, le stesse possibilità di emergere di farsi strada, di diventare,
attraverso la cultura (che per noi non è "scienza infusa", ma frutto di studio, quotidiano e profondo),
persone migliori.
No, il mio non è un lavoro "prestigioso".
Poi arriva Katia, ex studentessa ora laureata…e mi lascia un commento meraviglioso.
E penso che il mio lavoro "non prestigioso",
è il più bello del mondo
e considero un vero privilegio poterlo svolgere ogni giorno.
Grazie Katia.
 
 
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7 risposte a Fare l’insegnante…Un pensiero per Katia

  1. Armonia ha detto:

    … e poi ci sei tu.Ed io ringrazio te per il tuo lavoro che è "una missione", "una chiamata", è più che un lavoro: è il modo più semplice e meraviglioso di accogliere l\’altro.Grazie per il lavoro che svolgi.Buon Annoin Armonia

  2. Fausta ha detto:

    Certo, alla Gelmini nessuno avrà scritto una "lettera" come quella che Katia ti ha scritto…Forse arriverebbe a capire, spero, che la vita è un\’altra, che per arrivare agli scopi che dice di voler raggiungere, le strade sono diverse….E\’ bello vederti tra i "tuoi" ragazzi!!!Fausta

  3. Katia ha detto:

    Cara Professoressa… Giusy..con le lacrime agli occhi e i brividi sulla pelle leggo questo tuo post…ogni volta che mi collego non posso non aprire il tuo blog per leggerti. a distanza di anni continui ad invogliarmi, a scoprire e migliorarmi… con orgoglio sono venuta a portarti la copia della mia tesi, perchè è anche merito tuo se sono arrivata a quel traguardo.. l\’orgoglio di vederti felice nel ricevere quel piccolo pensiero tutto per te… e ti sembrerà stupido, ma in quel momento ho avuto paura che non fosse scritto nel migliore dei modi e che potessi deluderti… la stessa sensazione ogni qualvolta ti consegnavo un compito in classe….oggi come allora e come sarà sempre, mi accompagnerà lo sguardo indagatore mentre ci spiegavi le cose più complesse dei meccanismi poetici… il "terrore" del libricino con tutto Dante senza note (la versione di mille lire) che entrando in classe lanciavi su un banco a caso per iniziare ad interrogare… la preoccupazione che avevi, seduta, dall\’altro lato del tavolo, mentre la commissone esterna "spolpava" i tuoi alunni agli esami di stato…negli anni universitari ho incontrato molti sudenti… ma non mi pare che mi abbiano raccontato di feste a sorpresa per i compleanni dei professori… tu sei stata il prolungamento della nostra famiglia a scuola e per ognuno di noi hai guardato le attitudini e hai cercato il modo di arrivare a noi con le nostre passioni, non dimenticando il programma ministeriale… che era arricchito di mille collegamenti non inseriti al suo interno…potrei andare avanti per ore….potrei scrivere un libro… e forse un giorno lo farò. Scirverò di come i pochi professori missionari rendano speciali le adolescenze dei loro studenti lasciando quella traccia indelebbile che li accompagna come un filo rosso per tutta la storia della loro vita….Grazie Giusy lo devo dire io a te…. ti voglio bene.

  4. Katia ha detto:

    ps… avrei da correggere un po\’ la punteggiatura 🙂

  5. carmen ha detto:

    E vogliamo parlare del commento di Bambolina?Chi ha il piacere e la soddisfazione di ricevere parole così belle? Io all\’avvocato non ho mai ne detto ne scritto parole così belle…….nemmeno al notaio che mi ha spennato un sacco di soldi per una firma….Sono un\’operaia e mi spezzo la schiena e le braccia con un lavoro pesantissimo, sò cosa vuol dire stipendio da fame. Ma questa è un\’altra storia………Ti abbraccioPs. Si ha difficoltà ad individuarti tra gli studenti. Complimenti.

  6. Katia ha detto:

    Carmen… per dovere di cronaca… Bambolina e Katia sono la stessa persona 🙂 cioè… io sono Katia.pps. prof… devo anche correggere la parola "indelebile" nel mio intervento 😦 che figura!

  7. mamylella ha detto:

    CARISSIMA GIUSY, mi sono commassa……è bellissimo leggere parole così profonde…io , pur non conoscendoti profondamente, ho capito che sei un\’insegnante favolosa.E come mi piacerebbe che tu facessi parte di quelle insegnanti che mia figlia ha ora, alla maturità.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!C\’è una cosa che ho sempre sostenuto : i professori sono i primi che conoscono meglio i nostri figli…e io vi ringrazio..se pur vale qualcosa…..Sprsso quando parlo con loro , trovo che mia figlia si confida molto con una in particolare.Ecco lei sà quali sono le sue debolezze, e la stà aiutando…molto….VOI PROFESSORI SIETE TRATTATI MOLTO MALE….non solo perchè non avete i mezzi ma anche perchè non vi è riconosciuto il merito di saper trasmettere il "sapere" attraverso il vostro lavoro fatto di fatica , continui aggiornamenti e di lotte contro quei muri di gomma che si chiamano……burocrazia…disinteresse per la scuola….e non ultimo un pò di quella sana ignoranza che tanto passa nella nostra società.EEEEEEEEEEEEE IO ESSENDO MAMMA………..TI RINGRAZIO CON TUTTO IL MIO CUORE….E TI VOGLIO BENE………………………MAMYLELLA

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