Isabella di Morra&Diego Sandoval De Castro. La castellana e il trovatore (2^puntata)

(…) A Favale, nel castello arroccato alle falde del Pollino, restavano la moglie e sette degli otto figli, tra cui Isabella, la terzogenita, nata probabilmente intorno al 1520.

           Sensibile e delicata, Isabella si era formata coltivando la lettura dei classici e del Petrarca, e inveiva contro “l’empia Fortuna”, mentre la sua giovinezza sfioriva, vinta dall’ ostilità del luogo e dei tempi.

         Disperatamente, consegnava ai fogli bianchi, la confessione della sua sofferenza, l’alternarsi delle illusioni e delle laceranti speranze, puntualmente deluse.

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         Non le rimase che la rassegnazione cristiana e il canto del proprio dolore attraverso la poesia.

         Ma Amore, si sa, lancia i suoi strali proprio nei momenti in cui si è convinti di aver rinunciato a "lui" (o meglio, che "lui" abbia rinunciato a noi).

Quando Isabella si era ormai acquietata, forte della raggiunta pace religiosa, al suo ristretto orizzonte apparve l’affascinante trovatore spagnolo Diego Sandoval de Castro, sposato e padre di tre figli, signore della vicina Bollita (attuale Nova Siri).

In realtà fu il suo precettore che, “galeotto”, spinto dall’affetto e dalla pietà per il suo destino di solitudine, favorì la conoscenza e la corrispondenza di Isabella con Diego, il quale, appreso della triste condizione della giovane, per alleviare le sue pene le inviava lettere e componimenti poetici firmandoli con il nome della moglie, Antonia Caracciolo, con la quale sicuramente Isabella era in contatto.

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Non si sa con certezza se tra i due ci sia stata una vera relazione amorosa o semplicemente una corrispondenza letteraria. Certo è che strane dicerie giunsero alle orecchie dei fratelli di Isabella, tre dei quali, associando ai motivi di “onore” quelli politici, concepirono ed attuarono una sanguinosa vendetta.

Infatti, secondo una cronaca di famiglia pubblicata nel 1629, scoperto il precettore mentre consegnava ad Isabella alcune carte di Diego Sandoval, lo assassinarono nell’autunno/inverno del 1545.

Poi, in un moto di rabbia, tornati a casa, colpirono furiosamente Isabella, fino a farla morire.

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Venuto a conoscenza dei fatti, Don Diego si procurò una scorta che lo proteggesse, ma i fratelli di Isabella gli tesero un agguato nel bosco di Noia (l’attuale Noepoli) e lo uccisero (continua…) 

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Una risposta a Isabella di Morra&Diego Sandoval De Castro. La castellana e il trovatore (2^puntata)

  1. nataly ha detto:

    Nooooooo…poveri Isabella&Diego….però se continua qualche colpo di scena ci sarà….sono curiosa….

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