Sotto i cieli di Rino

Avevo 15 anni quando ho cominciato ad accostarmi alla musica di Rino Gaetano.

Aveva qualcosa di speciale. La sua musica, i suoi testi erano speciali. Perchè lui era una persona non comune, non omologata…

Il contrasto tra l’impegno dei testi e la leggerezza degli accordi (le sue canzoni le potevi canticchiare così, senza far caso alla profondità delle parole, oppure ti ritrovavi a perderti in quelle profondità e a risalire a galla più ricco), provocava negli ascoltatori reazioni differenti e, talvolta, contrastanti.

Erano i tempi delle prime "radio libere"…io stessa conducevo una trasmissione, quando i dischi erano di vinile e si mixavano, stando attentissimi ai tempi di fusione tra i due "pezzi", su due piatti di giradischi…

Rino era un cantautore "di nicchia" (come si direbbe oggi). Sanremo proprio non gli andava…eppure si classificò al 3° posto, nel 1978 con Gianna che rimase in vetta alle classifiche per settimane…

Oggi Rino è di tutti e l cosa più sorprendente che i suoi estimatori più sinceri sono i ragazzi che oggi hanno dai quindici ai vent’anni…

E questo è un miracolo, riuscito solo a pochissimi, come Fabrizio De Andrè e Giorgio Gaber…

Grande Rino!

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Da Wikipedia

                  (…)La carriera di Rino Gaetano si interruppe tragicamente con la sua morte, a soli trent’anni, in un incidente stradale avvenuto il 2 giugno 1981 a Roma sulla via Nomentana, al quartiere Trieste.

Pochi giorni prima era rimasto coinvolto in un altro scontro dal quale era uscito miracolosamente illeso: la sua auto, una Volvo 343, era rimasta completamente distrutta, ma egli subito ne acquistò un’altra uguale.

               Il secondo incidente invece si rivelò fatale: la vettura nuova di zecca si schiantò, infatti, contro un camion sulla via Nomentana all’altezza dell’incrocio con via Carlo Fea.

               Sia pur prontamente soccorso, in fin di vita, il cantante venne rifiutato da ben cinque ospedali una circostanza sorprendentemente simile a quella narrata in uno dei suoi primi testi, "La Ballata di Renzo", eseguita dal cantautore durante le sue prime esibizioni al Folkstudio; morì per la gravità delle ferite riportate, per giunta a pochi giorni di distanza dalla data fissata per il suo matrimonio.

È sepolto al cimitero del Verano.

« …vedo già la mia salma portata a spalle da gente che bestemmia che ce l’ha con me… »

(da Al Compleanno Della Zia Rosina, 1976 – Rino Gaetano)

(…)Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso
con stelle al neon e un poco d’universo
mi sento un eroe a tempo perso (…)

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(…)Mi dicono alla radio statti calmo statti buono | non esser scalmanato stai tranquillo e fatti uomo | ma io con la mia guerra voglio andare ancora avanti | e costi quel che costi la vincerò non ci son santi(…)

(da Io ci sto)

Ci sei, Rino…lo sentiamo che ci sei…

e il nostro cielo, grazie a te, è sempre più blu.

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Una risposta a Sotto i cieli di Rino

  1. Giovanni ha detto:

    E berta filavaaaaaaaaaaa…..la mia canzone preferita è "E cantava le canzoni"….che bella….Rino è speciale…anche se la sua carriera è finita prematuramente è rimasto profondamente radicato nella musica Italiana…Vivrà per sempre…

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