Omaggio ad Alda Merini ovvero Elogio della Pazzia

Ho scoperto Alda Merini che ormai sono …una quindicina d’anni. E l’ho scoperta nelle mie peregrinazioni tra libri e riviste (quindici anni fa per me la RETE era solo quella da pesca), nel tentativo di trovare una poesia alternativa, nuova, al femminile, che potesse affiancare quella della tradizione classica.
Mi sono imbattuta in una donna che oggi è riconosciuta come la più grande poetessa italiana vivente. Resa ancor più grande e più bella (di una bellezza interiore che nessuna canone potrà mai misurare, nè giudicare) dall’esperienza della malattia mentale e dall’internamento in manicomio.
Ma lei non si lascia sconfiggere e, anzi, si ostina a scrivere che "Più bella della poesia è stata la mia vita".
E poi, ancora…                                          «Nonostante umiliazioni e privazioni, in manicomio ero felice e ringraziavo Dio»
                                                                    «La malattia mentale è una malattia fisica, è dolorosa. L’elettrochoc? Tremendo»

                                                                    «Sbaglia chi esalta il mito dell’artista maledetto.  In quei lager c’era gente disperata»
                                                                    «Il poeta scrive per guadagnarsi la solitudine; è duro portare la croce della gloria»
                                                                    «I poeti di oggi? Bravi sì, ma invidiosi. Se li leggessi mi scorderei come si scrive»
Una persona eccezionale, un esempio per tutti, donne e uomini200px-MERINI-ritratto-17
 
                                                         « Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita »

Bambino

Bambino, se trovi l’aquilone della tua fantasia
legalo con l’intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l’ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell’acqua del sentimento

  

 

                                                                         Se qualcuno cercasse

                                                                         di capire il tuo sguardo

                                                                         Poeta difenditi con ferocia:

                                                                         il tuo sguardo son cento sguardi

                                                                         che ahimè ti hanno guardato

                                                                         tremando.

     

 
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Libri. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Omaggio ad Alda Merini ovvero Elogio della Pazzia

  1. Katia ha detto:

    Quasi tutti i più grandi e degni di nota hanno avuto a che fare con la pazzia… il genio urla per venir fuori e creare opere indimenticabili…

  2. Katia ha detto:

    La letteratura, come tutta l\’arte,
    è la confessione che la vita non basta.F. Pessoa

  3. tiziana ha detto:

    Sono Tiziana e ho bisogno di una parafrasi della poesia BAMBINO di Alda Merini, potresti aiutarmi? Su internet non si trova niente che sia degno di nota, grazie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...