L’articolo su Maschere Nude

Questo articolo è stato pubblicato prima della recita di "TUTTO PER BENE"
 
Era il Maggio del 1992, quando, con grande umiltà e timidezza, ma con una certa dose di spregiudicatezza, il neonato Centro Studi Teatrali "Maschere Nude", si presentò al pubblico brindisino con una delle più significative commedie di Pirandello "Il berretto a sonagli".
Sono trascorsi sedici anni e, puntualmente, si celebra l’annuale appuntamento con Voi, cari amici che amate il teatro d’autore, e a Voi esprimo tutta la mia affettuosa gratitudine, per non averci fatto mai mancare quel sostegno e quell’incoraggiamento che rende gratificante il nostro esaltante, ma, credete, faticoso e impegnativo "lavoro-divertimento"!
Luigi Pirandello è, ancora, il nostro nume tutelare: è il modello artistico ed umano cui si ispira la nostra voglia di "far teatro". E’ il mezzo più efficace per conoscere meglio se stesso e gli altri.
Pensaci Giacomino", Lumìe di Scilia, La morsa, La patente, L’uomo dal fiore in bocca, Così è… (se vi pare) sono state il nostro banco di prova, da Voi sempre apprezzato con la fedeltà della Vostra partecipazione.
Grazie, grazie, grazie!
Quest’anno Vi offriamo ancora un’affascinante opera del grande siculo, quel "Tutto per bene", cavallo di battaglia dei più celebrati attori del teatro del Novecento: da Ruggero Ruggeri, a Renzo Ricci, fino ai contemporanei, Gianrico Tedeschi e Giulio Bosetti.
La vicenda è semplice.
Martino Lori, morta la moglie, resta solo con Palma, sua figlia.
Crescendo, costei si allontanerà sdegnosamente da lui, e si affezionerà sempre più a Salvo Manfroni, intimo amico di famiglia.
Lori assiste costernato alla metamorfosi affettiva di Palma, fino a che, il giorno delle nozze della figlia con un aristocratico, scoprirà, dolorosamente, il motivo del disprezzo di lei…
E’ il dramma di chi ha creduto, e crede, nei sacrosanti valori della fedeltà e dell’amicizia, ricavandone solo cocenti delusioni!
Il cast degli attori è formato da elementi esordienti, provenienti dalla Scuola del Centro, che "alleva e cura" gratuitamente, ma con amore e dedizione, quei giovani che mostrano passione incondizionata per il teatro che, è risaputo, richiede sacrifici notevoli.
"Maschere nude" persegue così, un preciso intento sancito nello statuto:
diffondere, fra i giovani, l’interesse per l’arte teatrale, ritenendola attività efficace per riflettere sui valori inalienabili della persona, la solidale, umana compartecipazione.
Il teatro, poichè parla al cuore e all’intelligenza, può aiutare i giovani a sottrarsi alla facile seduzione di quei modelli massificanti offerti da una società che sembra aver dimenticato i valori assoluti ed imprescindibili dell’individuo.
Con la nostra attività, intendiamo, modestamente, contribuire a restaurare una sana "pedagogia della comunicazione", di cui l’uomo sia sempre il centro, protagonista e padrone di se stesso, e non mortificato da una "mediocritas" tutt’altro che "aurea"!.
Preside Domenico Gatti
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